Reddito di Cittadinanza: sospensione, decadenza, revoca.


 Che differenza c'è tra decadenza e sospensione del Reddito di Cittadinanza?

Quali sono le cause di revoca del beneficio? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza



La sospensione riguarda sia i cittadini che non hanno provveduto a presentare il rinnovo dell'ISEE 2021 entro il 31 gennaio.

Le decadenza è legata alla perdita dei requisiti economici richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza, a seguito della presentazione del nuovo ISEE, con superamento della soglia di uno dei seguenti elementi:

  1. valore isee superiore a 9360 euro,
  2. reddito familiare superiore ai limiti previsti dal decreto legge n. 4/2019, in base al numero dei componenti familiari,
  3. valore superiore del patrimonio mobiliare o del patrimonio immobiliare.
Il reddito di cittadinanza può decadere anche quando non si aggiorna il modello Isee entro due mesi, nel caso in cui si verifica una variazione dei componenti del nucleo familiare. Ad esempio, quando il numero dei componenti cambia da 4 a 3 o si aggiunge uno nuovo, salvo quando ci sia una nascita o un decesso di un componente.

La circolare n. 43 del 20 Marzo 2019, sancisce che: “Ai sensi dell’articolo 3, comma 12, del decreto-legge n. 4/2019, in caso di variazione del nucleo familiare rispetto a quanto dichiarato ai fini ISEE, i nuclei stessi sono tenuti a presentare una DSU aggiornata, entro due mesi dalla variazione, pena la decadenza dal beneficio.

Nelle sole ipotesi di variazione del nucleo diversa da nascita o decesso di un componente è necessario presentare una nuova domanda di Rdc/Pdc, affinché il nucleo modificato (o ciascun nucleo formatosi a seguito della variazione) possa continuare a beneficiare della prestazione. In tale caso, la durata residua del beneficio si applica (sottraendo ai 18 mesi il numero di mensilità già erogate) al nucleo modificato ovvero a ciascun nucleo formatosi a seguito della variazione.”

In questo caso, quando cambia il nucleo familiare bisogna, salvo i casi di nascita e decesso di un componente:

  1. aggiornare il modello Isee con il nuovo stato di famiglia,
  2. presentare nuova domanda Rdc e Pdc.

Ricordiamo che il sussidio economico parte dal mese successivo alla data di presentazione della domanda e per questo dopo la decadenza, le ricariche potrebbero slittare.

Il cittadino può verificare la propria condizione entrando nell' area privata sul sito dell’INPS e cliccando alla voce “stato del reddito di cittadinanza”. Solamente in questo modo sarà possibile conoscere i motivi dietro al mancato riconoscimento del Reddito. Per qualsiasi dubbio o necessità è comunque attivo il numero verde dell’INPS.

Una volta fatto ciò, come si può riattivare il Reddito di cittadinanza?

Qualora la sospensione avvenga a causa del mancato rinnovo dell’ISEE entro il 31 gennaio, bisognerà dapprima presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e, una volta in possesso del nuovo ISEE 2021, l’INPS provvederà a riattivare l’erogazione del Reddito di cittadinanza. 

Si tratterà quindi solamente di aspettare qualche settimana, al pari di coloro che hanno chiesto il rinnovo a febbraio (avendo terminato a gennaio le prime 18 mensilità).

Più complesso, invece, è il caso di decadenza del Reddito di cittadinanza in seguito al venir meno dei requisiti economici richiesti. Qui, purtroppo, c’è poco da fare, almeno fino al momento in cui il nuovo ISEE non riporterà il soggetto al di sotto della soglia minima di accesso. Quando ciò avverrà, sarà poi necessario presentare una nuova domanda.

Perché il reddito di cittadinanza è diminuito? Nel caso di riduzione dell’importo del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza, prima di tutto dobbiamo controllare, se i redditi indicati nell’isee dell’anno precedente, sono inferiori rispetto a quelli dell’isee dell’anno in corso. Questo influisce sul nuovo importo del reddito di cittadinanza, il quale viene calcolato in base:

  1. ai redditi del nucleo familiare dei due anni precedenti o di quello corrente,
  2. ai trattamenti assistenziali in corso,
  3. in base agli importi aggiuntivi, se il nucleo familiare risiede in una casa in affitto o paga il mutuo per la costruzione o l’acquisto della casa.

Anche in questo caso, se i redditi sono diversi rispetto a quelli attuali, ad esempio è terminata la disoccupazione Naspi o il reddito del nucleo è variato del 25%, è possibile presentare il modello Isee corrente.

Cause di revoca RdC

 Qualora, successivamente alla istruttoria ed all’accoglimento della domanda venga rilevata l’insussistenza di uno o più requisiti, la domanda viene revocata, con il recupero delle prestazioni indebitamente erogate. Cause di revoca possono essere:

  • Mancanza del requisito di residenza/cittadinanza;
  • False dichiarazioni o non comunicazione di eventuali variazioni del nucleo familiare;
  • Valore patrimoniale sopra soglia;
  • omessa dichiarazione attività lavorativa,
  • mancanza della DID;
Viene revocato il reddito di cittadinanza se uno dei componenti del nucleo familiare:

  •          non sottoscrive il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale;
  •          non partecipa alle iniziative formative o di riqualificazione previste;
  •          non aderisce a progetti di inclusione sociale dei comuni;
  •          non accetta almeno una di tre offerte di lavoro congrue (oppure la prima offerta congrua in caso di rinnovo);
  •          non effettua le comunicazioni per inizio di un’attività di impresa o di lavoro autonomo, oppure effettua dichiarazioni mendaci per ottenere un beneficio maggiore;
  •          non presenta una DSU (dichiarazione sostitutiva unica per l’ISEE) aggiornata se varia il nucleo familiare;
  •          svolge attività di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa senza aver effettuato le relative comunicazioni obbligatorie.